Visita al campo di concentramento di Mauthausen

2 gennaio 2015
Dopo aver festeggiato l’arrivo del nuovo anno e lasciata l’elegante città di Vienna, ci dirigiamo verso la quarta ed ultima tappa del nostro tour invernale, la città di Salisburgo.
Lungo il percorso però abbiamo voluto fare una visita in un posto tristissimo ed agghiacciante, il campo di concentramento di Mauthausen, un luogo che ammutolisce, che rende tristi.
Le baracche sono vuote, ma le centomila vite distrutte sono presenti e pesano su chi visita questo luogo lugubre. Inizialmente ho avuto un notevole imbarazzo nel fotografare, mi sono sentito a disagio. E’ stato agghiacciante addentrarsi nei suoi angoli che hanno visto tanta crudeltà.
Come gli altri campi di concentramento gestiti dalle SS, camuffati da campi di lavoro, internamento o rieducazione, Mauthausen venne utilizzato anch’esso come campo di sterminio, da attuarsi soprattutto attraverso il binomio costituito dal lavoro forzato e dalla denutrizione.
Mauthausen cominciò a funzionare come “fabbrica della morte” che portò in pochi anni, ad una cifra accertata di circa 128.000 vittime.
 
Ultimata la nostra triste visita, risaliti in macchina per ripartire alla volta di Salisburgo, il primo quarto d’ora di viaggio, l’abbiamo trascorso nel silenzio totale, quando si esce da un posto come questo, non si riesce a dire alcuna parola ad esternare alcun pensiero.

Per vedere l’album fotografico del campo di concentramento di Mauthausen clicca qui: – FOTOGRAFIE
Per vedere la mappa con l’itinerario del viaggio clicca qui: mappa

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