Diario di viaggio del tour della Sicilia (seconda parte)

8/8/2020
Lasciamo la zona di Marzameni per dirigerci verso Marina di Ragusa, percorriamo circa 70 km di strada, spesso immersi tra coltivazioni di meloni e pomodorini. Per la sosta abbiamo scelto l’area sosta Marina Caravan N 36.784850, E 14.564590 anche questa molto spartana, i bagni non erano il massimo della pulizia, ma per le nostre esigenze andavano più che bene, gestore molto cordiale e disponibile a qualsiasi tipo di informazione locale, prezzo 25€ al giorno compresa corrente e docce libere.
Siamo nella terra del famoso commissario Montalbano quindi dopo esserci piazzati col camper, saliamo sul nostro scooter per raggiungere Punta Secca luogo in cui si trova la bellissima casa del commissario più famoso d’Italia e che tante volte abbiamo invidiato guardandola in televisione.
Notiamo come la famosa spiaggia davanti allo splendido terrazzo sia, in questo periodo, decisamente affollata e quindi completamente diversa rispetto a come la si vede in televisione

Il terrazzo della casa del commissario Montalbano

Proseguiamo la nostra passeggiata sul lungomare di Punta Secca e ci troviamo davanti al famoso ristorante “Enzo a mare”, meta preferita del commissario per i suoi pranzi di lavoro, è proprio l’ora di pranzo quindi decidiamo di entrare e di mangiare anche noi nella stessa terrazza vista mare che, anche questa, tante volte abbiamo invidiato in televisione.

Proseguiamo poi il nostro tour con una visita veloce a Ragusa Ibla, il quartiere più antico del centro storico di Ragusa.

9/8/2020
La giornata di oggi sarà molto piena, partiamo intorno alle ore 9.00 in scooter e raggiungiamo la bellissima Modica, parcheggiamo lo scooter accanto al Duomo di San Giorgio, ammiriamo il suo splendore e scendiamo a piedi la lunga scalinata che ci porta nella parte bassa della città.
Modica è famosa anche per il suo cioccolato, diverso da quello tradizionale in quanto viene lavorato a freddo ad una temperatura inferiore a 42° ed è senza burro di cacao aggiunto.

Ci fermiamo anche a Scicli che dal 2002 è inserita nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, anche qui ci sono alcune delle location più belle della serie TV del Commissario Montalbano, l’edificio del Comune di Scicli per esempio, è il commissariato dove lavora Montalbano.

Il panorama di Scicli

10/8/2020
Ma dobbiamo ripartire, la destinazione è la meravigliosa Valle dei Templi, sostiamo al campeggio Valle dei Templi alle seguenti coordinate: N 37.269503, E 13.583125 a 2.5 km dall’entrata della Valle dei Templi ma collegata con i mezzi pubblici che noi non abbiamo usato perché avevamo lo scooter,  supermercato, fruttivendolo e panificio fuori dal camping. Ora di check out ore 10.00, ATTENZIONE!!!! se ci si ferma oltre tale ora, obbligo di pagamento di TUTTA l’intera giornata.
In reception notiamo un cartello con sopra scritto che non si accettano pagamenti con carte, per importi inferiori a 100€, e su questo preferisco non commentare! Prezzo: 33€ per una notte.
Abbiamo visitato oltre alla Valle dei Templi anche Agrigento e la bellissima Scala dei Turchi dove, presso quest’ultima, c’è anche un parcheggio camper di 30 posti alle seguenti coordinate: N 37.289700, E 13.478820 comodo alla spiaggia e con servizio navetta per la Valle dei Templi a 35€. 
Arrivati e posizionati in campeggio, decidiamo di visitare la Valle dei Templi di sera, saliamo quindi subito in scooter e raggiungiamo la famosa e meravigliosa Scala dei Turchi, una bianca falesia che si trova tra Realmonte e Porto Empedocle, la sua roccia è tenera, calcarea, argillosa e di un bianco accecante che con l’aiuto della natura è diventata come una grande scalinata, la sua bellezza lascia senza fiato. Il nome Scala dei Turchi sembra derivare dal fatto che anticamente le navi dei predoni arabi e turchi trovassero riparo in questa baia.

La Scala dei Turchi

Rientrati in camper, giusto per il tempo di una doccia, ripartiamo alla volta della Valle dei Templi facendo una veloce visita nel centro di Agrigento, uno scrigno di tesori d’arte. Il centro storico presenta l’antica struttura medievale, con stretti vicoli e scalinate che salgono sui pendii.
Entriamo nella Valle dei Templi dopo una discreta coda, capiamo da subito che la scelta di visitarla dopo il tramonto è stata azzeccatissima non solo per le temperature più gradevoli ma anche perché illuminata dai fari, a mio parere, rende l’ambiente più magico in ogni angolo, le immagini del video del nostro viaggio parlano da sole. Quest’area di interesse storico è estesa per 1300 ettari nel sito archeologico più grande del mondo, dal 1997 la Valle dei Templi di Agrigento è Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

11/8/2020
Si riparte in direzione Sciacca, sostiamo presso l’area di sosta Boomerang camping, alle seguenti coordinate: N 37.575220, E 12.940710, la sconsiglio a chi non ha uno scooter, in quanto nelle immediate vicinanze c’è solo la spiaggia e il mare, tutto il resto è lontano, molto tranquilla, bagni recenti e puliti, noi eravamo gli unici, praticamente un’intera area di sosta a nostra disposizione.

Ci fermiamo qui una notte e ne approfittiamo per andare a vedere Sciacca, una caratteristica cittadina sulla costa, dalla forma ad anfiteatro e con un centro cittadino dalle atmosfere medievali.
Prezzo pagato presso l’area di sosta: 25€ per una notte.

12-15/8/2020
Si riparte puntando verso Valderice, si avvicina il week-end di Ferragosto, dopo diverse telefonate troviamo posto al camping Lido di Valderice alle seguenti coordinate: N 38.070159, E 12.631249, decidiamo di fermarci qualche giorno per far passare il caotico Ferragosto. Prezzo per 4 notti: 122€
Arriviamo in campeggio, dopo numerose manovre per piazzarci al meglio,  mangiamo e ripartiamo in scooter per andare a visitare le saline di Trapani. Le saline di Trapani sono un’area naturale protetta istituita nel 1995 in cui viene tuttora praticata l’estrazione del sale secondo le tecniche tradizionali in uso da secoli.

Il giorno dopo visitiamo la città di Trapani detta anche città dei due mari, in quanto si trova su una lingua di terra bagnata dal mar Mediterraneo da un lato e dal mar Tirreno dall’altro, facciamo una bella camminata nel suo centro storico.
Decidiamo poi di visitare Erice raggiungendolo con la funivia che parte da Trapani e che ci permette di ammirare un bel paesaggio sulla città, durante la salita.
Erice è di una bellezza indimenticabile, arroccata a 751 m di altezza, al suo interno si possono ammirare piccole stradine strette e tortuose, archi tipicamente medievali, cortili decorati e piccole botteghe. I dolci tipici sono le genovesi che noi ovviamente abbiamo provato nella pasticceria Grammatico che dicono essere la migliore.
Erice si trova in una splendida posizione geografica da dove si possono ammirare i panorami più belli della città di Trapani dall’alto.

Un’altra visita obbligata è San Vito lo Capo località molto turistica soprattutto in questo periodo, dista circa 40 km da Trapani, è un bellissimo borgo caratterizzato da tipiche casette bianche dei pescatori. Le sue coste sono di un’infinita bellezza grazie al suo mare cristallino ed alle sue spiagge di sabbia bianca, ma noi abbiamo preferito tuffarci in un mare meno turistico, nei pressi del nostro camper a Valderice.
Sulla Statale che va da San Vito lo Capo a Trapani si trova Custonaci, un paesino adagiato alle pendici di Monte Cofano. Custonaci rapisce con la sua eleganza e maestosità, con la sua vista panoramica sul golfo di Bonagia e col suo Santuario dedicato alla Vergine Maria.

Vicino a Custonaci si trova la Grotta di mangiapane, qui, la famiglia Mangiapane, vi realizzò delle piccole abitazioni e vi abitò dal 1819 fino ai primi del ‘900. Rimase poi in totale stato di abbandono per 20 anni fino a quando un gruppo parrocchiale giovanile ha voluto farci il presepe vivente e quest’anno sarà la 39esima edizione. Visitare questa grotta è come fare un tuffo nel passato in cui rivivono antichi mestieri oramai perduti.

Questo posto è stato utilizzato per girare molti film come due episodi di Montalbano, “il ladro di merendine” e la “battaglia di Cefalonia”, la Cucinotta ha girato alcune scene di “viola di mare” e l’ultimo a girare è stato Pif “in guerra per amore”.
Facciamo anche una visita veloce a Bonagia, un piccolo borgo di pescatori disteso su un porticciolo. Passeggiando per il suo lungomare dove un tempo c’era una delle più famose e attive tonnare, ci si imbatte in quello che è diventato, purtroppo, il “cimitero” degli antichi vascelli della mattanza. 

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