Quattro giorni nel nord del Lago di Garda

Dopo otto mesi di fermata forzata, mai fino ad ora il mio camper è stato fermo per un periodo così lungo, ItinerarioLibero si rimette in viaggio, la meta questa volta è la zona nord del Lago di Garda.
Come sistemazione abbiamo scelto il campeggio Maroadi a Torbole sul Garda, un bel campeggio, una struttura nuova con piazzole di varie metrature e con allaccio corrente, acqua potabile e scarico acque grigie comodamente in piazzola, in questi giorni considerati di bassa stagione abbiamo pagato poco più di un’area di sosta, cioè 27€ piazzola, due persone con corrente e docce tutto compreso.

Il campeggio non ha la spiaggia privata ma un cancello che si affaccia oltre che davanti al lago, anche sulla pista ciclabile che a destra porta a Riva del Garda, mentre a sinistra porta al centro di Torbole.
In questo piccolo viaggio, ci siamo voluti portare sia le bici che lo scooter, ma lo scooter si è rivelato superfluo in quanto la zona è assolutamente a misura di bici e, tra piste ciclabili e possibilità di prendere i traghetti con la bici al seguito, si può andare quasi ovunque.
Non appena piazzati, prendiamo le bici e ci dirigiamo verso il centro di Riva del Garda percorrendo circa 3.5 km di pista ciclabile.
Riva del Garda sorge sulla sponda nord del Lago di Garda, siamo in Trentino Alto Adige a 50 km da Trento, la zona è talmente ricca di ulivi, limoni e palme che sembra quasi di essere sul mare, è piacevole passeggiare sul lungo lago e per le pittoresche stradine del suo centro storico ricco di numerosi negozi e ristoranti.

Uno dei luoghi da visitare a Riva del Garda è il MAG, ovvero il Museo Alto Garda situato in un antico castello medievale, famosa è anche la torre Apponale dove sulla sua sommità sventola un piccolo angelo di bronzo chiamato “Anzolim” ed è il simbolo di Riva del Garda.
La zona è molto ventosa infatti si trovano numerosi circoli velici ed è frequentata da molti surfisti.

Uscendo dal campeggio ed andando invece a sinistra sulla ciclabile, si va verso Torbole un caratteristico borgo storico con le case disposte ad anfiteatro sul golfo del lago di Garda. Torbole conserva ancora l’aspetto originale del borgo di pescatori e boscaioli. Grazie alla costante presenza del vento e al divieto di navigazione ai motoscafi, Torbole è diventato un centro velico e surfistico di importanza internazionale.

Un altro borgo che vale la pena di visitare se siamo in questa zona, è sicuramente Malcesine, si può arrivare comodamente col battello e volendo anche portandosi le bici, noi ci siamo andati in scooter nel pomeriggio del primo giorno di permanenza. Malcesine è un posto romantico situato tra lago e montagna, dai tanti angoli caratteristici, Il pezzo forte di Malcesine è sicuramente il castello scaligero che va scalato fino a raggiungere la torre da dove si può godere di un panorama mozzafiato sul lago di garda

Il giorno dopo decidiamo di raggiungere in scooter Rovereto, città incastonata tra il Lago di Garda e le Dolomiti, anche in questo caso abbiamo scoperto che si può arrivare con una pista ciclabile, però vi avverto che sale un po come pendenza.
Purtroppo cominciamo a dire che per via della pandemia in corso, il Museo Storico Italiano della Guerra era chiuso, questo museo vale una visita non solo per la sua importante collezione e per le sue mostre temporanee, ma anche per la particolarità della location: il quattrocentesco Castello di Rovereto.

Vale anche la pena di passare davanti alla Casa dei Turchi luogo molto particolare, un palazzo affacciato sul torrente Leno, con lo stile delle architetture arabe, la leggenda dice che l’edificio ospitasse l’harem di un commerciante di seta turco.
Altra tappa da fare è una sosta al caffè Bontaldi, la torrefazione più antica d’Italia, dev’essere molto interessante visitare anche il piccolo museo del caffè che purtroppo noi non abbiamo potuto visitare perchè anche qui, il museo era chiuso per via della pandemia in corso.

Altra attrazione particolare di Rovereto è Maria Dolens, la Campana dei Caduti: una gigantesca campana sul colle di Miravalle, ottenuta con la fusione dei cannoni della prima guerra mondiale e che nella stagione estiva, ogni sera “batte” 100 rintocchi per ricordare i caduti di tutti i conflitti.

Il giorno dopo approfittiamo della prima giornata di servizio dei traghetti per andare a visitare Limone sul Garda con le nostre bici al seguito, prendiamo la prima corsa della stagione, sul traghetto siamo solo noi e le nostre bici oltre al personale di servizio ovviamente.

Arriviamo a destinazione e ci dirigiamo subito verso gli unici due chilometri e mezzo della pista ciclabile sospesa sul Lago di Garda e pubblicizzata ovunque, indiscutibilmente belli ma sono sempre e solo 2.5 km e per quanto continuino a pubblicizzare il fatto che diventerà la pista più bella d’europa e che farà tutto il giro del Lago di Garda, ad ora ci sono solo piccoli pezzi e tutto quello che pubblicizzano, forse, lo vedremo tra 10 anni.

Detto questo ritorniamo nel centro di Limone sul Garda a concederci una colazione impagabile, vista lago e vista monti allo stesso tempo. Limone è uno dei borghi più caratteristici del Lago di Garda. Si trova sulla sponda bresciana del Lago a Limone si assapora l’atmosfera di un antico borgo vivace e ben conservato.
Limone è famosa per la coltivazione degli agrumi, soprattutto dei limoni e delle limonaie, la più rinomata è la limonaia del castel da poco ristrutturata e visitabile a pagamento.
Addentrandosi nel centro del borgo ci si può perdere per i suoi vicoli e angoli suggestivi, le vie sono lastricate, strette e in salita, le case sono in pietra, In centro si trova la Chiesa di San Benedetto, con i suoi cinque altari in marmo. Da non perdersi nemmeno una passeggiata sul lungolago tra palme, ulivi e oleandri.

Da Torbole in soli 6.5 km circa di pista ciclabile si raggiunge la cittadina di Arco che merita di essere visitata anche d’inverno quando il centro storico ospita uno dei più noti mercatini di Natale del Trentino. Arco possiede anche delle ottime palestre di roccia, naturali ed artificiali. Da 20 anni è la capitale mondiale del free-climbing: a settembre di ogni anno qui si tiene il Rock Master, competizione sportiva di arrampicata che richiama atleti provenienti da tutto il mondo per contendersi il titolo mondiale. Non si può passare da Arco senza visitare il suo castello che domina dall’alto tutta la piana dell’Alto Garda. Per raggiungere il castello di Arco, è necessaria però una breve escursione a piedi di circa venti minuti ripagati alla fine, da una vista stupenda.

La mattina dell’ultimo dei nostri 4 giorni nel nord del lago di Garda, l’abbiamo dedicata ad una camminata sul sentiero della Ponale, ovvero il sentiero più conosciuto e frequentato del Garda Trentino: facile e allo stesso tempo spettacolare per il suo sviluppo a picco sul lago, in ogni curva si ammira un panorama diverso. Per imboccare il sentiero, bisogna oltrepassare la centrale elettrica di Riva del Garda, avendo il lago sulla sinistra, e dopo qualche metro lungo la strada Gardesana si incrocia la partenza del sentiero che arriva fino al lago di Ledro oppure a Pregasina dove si trova un un terrazzo panoramico con la statua della Madonna, noi abbiamo scelto il percorso per Pregasina.

Guarda il video del viaggio

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