11 e 12 settembre 2025
Mezzo: Kymko Agility 125
Km percorsi: 270
Spesa carburante: 9 €
Itinerario: Torino – Alba – Castagnole delle Lanze – Neive – Barbaresco – Roddi – Grinzane Cavour – La Morra – Barolo – Torino


Quando le previsioni meteo per un weekend sono perfette non bisogna pensarci troppo: è il momento giusto per partire.
Questa volta la meta è la zona delle Langhe, ma il piccolo tour sarà decisamente fuori dagli schemi. Niente camper, niente auto: partiremo da casa in sella al nostro scooter 125, il “tender” che di solito viaggia con noi al seguito. Stavolta sarà lui il protagonista.
Carichiamo il borsone con l’essenziale per due giorni e alle otto del mattino puntiamo verso Alba nel cuore delle Langhe.
Alba, la prima tappa di questo “scooter tour”.
Alba è una cittadina elegante e vivace, incastonata tra le colline delle Langhe, famosa in tutto il mondo per il tartufo bianco, i vini e la sua atmosfera autenticamente piemontese.
Il mercato del sabato mattina è una tappa imperdibile per chi visita Alba: riempie le piazze e le vie del centro storico — in particolare Piazza Risorgimento e Via Vittorio Emanuele II — trasformando la città in un mosaico di colori e profumi.
Tra le bancarelle si trovano prodotti agricoli locali, formaggi delle Langhe, salumi artigianali, miele, nocciole tostate, vini e, naturalmente, il tartufo quando è stagione. Accanto ai produttori ci sono anche banchi di abbigliamento, fiori e oggetti per la casa: un mix vivace di tradizione e quotidianità che racconta perfettamente lo spirito di questa città.



Ripartiamo da Alba in direzione Castagnole delle Lanze, un piccolo borgo che sembra sospeso tra due mondi: le Langhe da una parte e il Monferrato dall’altra. Il centro storico è raccolto e curato, perfetto per una passeggiata senza fretta. Le vie acciottolate salgono dolcemente tra case in mattoni e piazzette panoramiche che si aprono all’improvviso tra un arco e l’altro.
Ci fermiamo per uno spuntino: un tagliere di formaggi locali, due calici e un po’ di sole addosso. Il bello di viaggiare in scooter è proprio questo: la libertà di fermarsi quando si vuole, anche solo per goderti un panorama o un assaggio di territorio.




Dopo lo spuntino ripartiamo alla volta di Neive.
Da Alba a Neive, passando per Castagnole delle Lanze, sono pochi chilometri, ma percorsi in scooter diventano un piccolo viaggio dentro le Langhe. Le colline si inseguono come onde e ogni curva regala un panorama diverso.
Arrivare a Neive è come entrare in uno dei borghi più curati e autentici della zona. Lascio lo scooter ai piedi del centro storico e proseguo a piedi: le stradine acciottolate salgono tra case in mattoni e fiori alle finestre, tutto è pulito, ordinato, curato nei minimi dettagli.
Il borgo si visita in meno di un’ora, ma vale la pena rallentare per guardare con calma i particolari: la Torre dell’Orologio, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, e i panorami che si aprono verso le colline del Barbaresco.




Come ultima tappa, prima di raggiungere il cascinale che ci ospiterà per la notte, ci fermiamo a Barbaresco. Sono pochi chilometri da percorrere, ma in scooter diventano un tratto piacevole, tra curve morbide e panorami che non smettono mai di sorprendere.
Il borgo di Barbaresco è piccolo, raccolto attorno alla sua torre medievale che si distingue già da lontano. Parcheggiato lo scooter, lo si gira tutto a piedi in pochi minuti. Le stradine in pietra salgono fino alla torre, e da lassù la vista è spettacolare: il fiume Tanaro scorre in basso, mentre all’orizzonte si intravedono le colline del Barolo.
La giornata volge quasi al termine, ripartiamo verso Roddi, dove ci aspetta il cascinale che ci accoglierà per la notte, chiudendo nel modo migliore la nostra prima giornata tra le Langhe.
Parcheggiamo lo scooter all’interno della cascina e prendiamo possesso della camera. Il posto è immerso nella tranquillità, circondato dal silenzio delle colline.
La sera usciamo per cenare in un ristorante nelle vicinanze, un locale semplice ma con piatti tipici e vino della zona. Dopo cena, una passeggiata tranquilla per le vie di Roddi: il paese è silenzioso e le luci dei lampioni si riflettono sui muri in pietra È il modo perfetto per chiudere una giornata intensa ma leggera, fatta di chilometri, panorami e piccoli piaceri.



Dopo una notte nel silenzio, il giorno dopo ci concediamo una colazione con vista sui vigneti.


Risaliamo in sella al nostro scooter e, dopo pochi chilometri tra le colline delle Langhe, arriviamo a Grinzane Cavour. Il borgo è piccolo ma ricco di storia e carattere, dominato dal Castello di Grinzane, che svetta al centro e racconta secoli di vita aristocratica e tradizione vinicola.
Il castello è famoso anche per essere stato la residenza di Camillo Benso, conte di Cavour, durante gli anni della sua carriera politica. Oggi ospita un museo del vino, dove è possibile scoprire le origini del Barolo e degli altri vini locali, e una cantina storica dove si può fare una breve degustazione.




Ripartiamo per andare a visitare La Morra, un incantevole borgo situato nel cuore delle Langhe, uno dei paesi simbolo del Barolo, e infatti domina dall’alto un panorama spettacolare fatto di colline ordinate a vigneti, borghi medievali e antiche cascine.
La Morra si trova su una collina a circa 500 metri di altitudine, e offre una delle vedute più famose delle Langhe. Dalla piazza Belvedere, accanto alla torre campanaria, si può ammirare un panorama a 360° su vigneti di Nebbiolo e i paesi vicini.


Da La Morra ci dirigiamo a Barolo, 5 km di curve panoramiche tra i vigneti, un tragitto breve ma spettacolare, soprattutto in scooter!
Barolo è un minuscolo paese che ha dato il nome a uno dei vini rossi più famosi al mondo: il Barolo DOCG. Nasce da uve Nebbiolo, coltivate esclusivamente nelle 11 colline attorno al paese — tra cui La Morra, Castiglione Falletto, Monforte e Serralunga d’Alba.
Il Castello Falletti di Barolo è sicuramente il simbolo del borgo, oggi ospita il WiMu – Museo del Vino, un museo interattivo e multimediale un percorso originale che racconta il vino tra arte, storia e cultura. Nelle cantine del castello si trova anche l’Enoteca Regionale del Barolo, dove puoi degustare decine di etichette e acquistare bottiglie direttamente dai produttori.
Il centro storico, piccolo e raccolto, pieno di botteghe, wine bar e ristorantini. Passeggiando tra le vie acciottolate si percepisce ancora l’anima medievale del borgo.





Oggi era domenica: troppa gente ovunque — nelle vie, nei locali, nelle piazze — molto più di ieri. Quando la nostra sopportazione si è esaurita, verso le 13, abbiamo imboccato con calma la strada del ritorno.
Con oggi, i chilometri totali percorsi in questo piccolo “scooter-tour” diventano 270, e le nostre schiene li sentono tutti.
Stanchi, ma pienamente soddisfatti di questo modo alternativo di viaggiare: non un camper, non un’automobile, non una moto… ma un semplice scooter 125.
Un’esperienza che, chissà, forse un giorno riproveremo — magari con un tour più grande, più impegnativo.
Per ora, ci portiamo a casa solo una certezza: la libertà ha tante forme, e a volte ha due ruote e un piccolo motore.


